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	<title>TagBoLab &#187; virtualbologna</title>
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	<description>Il blog del laboratorio di marketing territoriale nel web 2.0 del COMPASS, Università di Bologna</description>
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		<title>Bologna: googliamo?</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 08:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono un turista americano, uno studente, un visitatore di passaggio. Tra Venezia e Firenze farò tappa a Bologna? C&#8217;è buona musica stasera all&#8217;Arteria? Dove trovo una bella mostra di arte contemporanea? Accendo il portatile e apro google. B-o-l-o-g-n-a. Click. Troverò le informazioni che cerco? Da questa domanda nasce tutto il lavoro del TagBoLab. E’ giunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un turista americano, uno studente, un visitatore di passaggio. Tra Venezia e Firenze farò tappa a Bologna? C&#8217;è buona musica stasera all&#8217;Arteria? Dove trovo una bella mostra di arte contemporanea?</p>
<p>Accendo il portatile e apro google. B-o-l-o-g-n-a. Click. Troverò le informazioni che cerco?</p>
<p>Da questa domanda nasce tutto il lavoro del <strong>TagBoLab</strong>. E’ giunto allora il momento di farci un’idea sui siti web che parlano della nostra città.</p>
<p><span style="color: #0000ee; text-decoration: underline;"><a href="http://www.tagbolab.it/wp-content/uploads/2010/05/wall6.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-698" title="wall" src="http://www.tagbolab.it/wp-content/uploads/2010/05/wall6.jpeg" alt="" width="142" height="160" /></a></span>Quanto è stato difficile mettere un limite alla ricerca! L&#8217;argomento è davvero vasto e si è deciso di includere i 72 siti più rilevanti e più prettamente attinenti alla città. Di questi, due sono in ristrutturazione e uno non è al momento accessibile. L’analisi si basa dunque sui 69 restanti.</p>
<p>Primo punto: <strong>chi</strong> parla di Bologna sul web. 12 siti pubblici, 55 privati – di cui 5 legati a quotidiani e 2 legati ad agenzie di stampa . Si sfugge alla catalogazione pubblico/privato nel caso dell&#8217;<a title="Enel" href="www.enel.it/pt/bologna" target="_blank">Enel</a> e di <a title="virtualbologna" href="http://www.virtualbologna.it/" target="_blank">virtualbologna</a><span style="color: #000000;"><a style="text-decoration: none;" title="virtualbologna" href="http://www.virtualbologna.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: none;">,<span style="color: #000000;"> sito privato nato da bando comunale.</span></span></a></span></p>
<p>Due terzi dei siti sono aggregatori o soprattutto aggregatori, mentre gli unici che si dedicano propriamente alla produzione di informazione sono i quotidiani on-line.</p>
<p>39 siti nascono appositamente per parlare del <strong>territorio</strong> di Bologna,</p>
<p>24 inseriscono una sezione dedicata alla città in un ambito di più ampio raggio (spesso nazionale, o relativo alle principali città italiane).</p>
<p>4 dei rimanenti si estendono alla regione Emilia-Romagna, mentre <a title="flashgiovani" href="http://www.flashgiovani.it/" target="_blank">flashgiovani</a> (dell&#8217;Ufficio Politiche Giovanili del Comune) dà una particolare attenzione anche a Imola e Pianoro, e <a title="info-bo" href="http://info-bo.it/" target="_blank">info-bo</a>, sito dedicato agli stranieri, lavora sul territorio bolognese ma pubblica informative principalmente di carattere nazionale.</p>
<p>Due sono le cose fondamentali da capire: <strong>di cosa</strong> parlano i siti e <strong>come</strong> vengono gestiti.</p>
<p>Bologna pare veramente trasmettere un&#8217;<strong>identità poliedrica</strong>. Anche sul web.</p>
<p>I temi più gettonati sono quello <strong>informativo</strong> (di carattere istituzionale, sui servizi della città ecc.) e quello <strong>turistico</strong>. Seguono quello <strong>culturale</strong> e la <strong>cronaca-attualità</strong>. A una piccola minoranza è lasciato l&#8217;ambito <strong>sociale</strong>, mentre altri sono più settoriali (cntronandoscei su microaree quali musica, storia, dialetto e così via).</p>
<p><a href="http://www.tagbolab.it/wp-content/uploads/2010/05/sitiweb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-680" title="sitiweb" src="http://www.tagbolab.it/wp-content/uploads/2010/05/sitiweb.jpg" alt="" width="362" height="218" /></a></p>
<p>Quasi tutti i siti dedicati agli eventi culturali si propongono come &#8220;<strong>raccoglitori</strong>&#8220;: questo atteggiamento testimonia il carattere policromo di Bologna, la &#8220;città dei cento festival&#8221;, ricca di offerte ma difficile da inquadrare in una dimensione univoca.</p>
<p>Se, turista o autoctono, voglio avere informazioni sull&#8217;offerta culturale, posso trovare informazioni su siti come <a title="2torri" href="www.2torri.it" target="_blank">2torri</a>, <a title="bologna.zero.eu" href="http://bologna.zero.eu/" target="_blank">bologna.zero</a>, <a title="bologna.2night" href="http://bologna.2night.it" target="_blank">bologna.2night</a> (i più conosciuti), <a title="eventi-bologna" href="http://www.eventi-bologna.it/" target="_blank">eventi-bologna</a>, di buona qualità, o <a title="bolognaintour" href="http://www.bolognaintour.it/index.php" target="_blank">bolognaintour</a>, di impronta più turistica.</p>
<p>Interessante ibrido tra la sfera culturale e quella consumistica <a title="virtualbologna" href="http://www.virtualbologna.it/" target="_blank">virtualbologna</a>: preziosa risorsa per i turisti, se non fosse che il sito è esclusivamente in italiano.</p>
<p>Non particolarmente esaustive la maggior parte delle guide, in particolar modo quelle di carattere nazionale o addirittura globale con piccole sezioni dedicate a Bologna. <strong>E per molte, stesso problema: niente lingua straniera.</strong></p>
<p><strong>Ma quanto sono chiari, accessibili, aggiornati i siti analizzati?</strong></p>
<p>In larga parte (33) ricevono un <strong>aggiornamento</strong> quotidiano, una decina di essi più volte a settimana. In molti casi, però (17), non è possibile capire la periodicità degli aggiornamenti: questo ci autorizza forse ad accostarli ai 9 il cui aggiornamento è raro (non più che bisettimanale).</p>
<p><a href="http://www.tagbolab.it/wp-content/uploads/2010/05/top2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-730" title="top" src="http://www.tagbolab.it/wp-content/uploads/2010/05/top2.jpg" alt="" width="780" height="121" /></a></p>
<p>Nonostante venga generalmente proposta una <strong>struttura</strong> del sito piuttosto chiara (riteniamo di poterne dare un giudizio positivo o neutro nel 78% dei casi), in termini di <strong>accessibilità</strong> dei contenuti solo il 53% dei siti ci soddisfa.</p>
<p>Rincuora il fatto che in questa percentuale siano compresi i siti istituzionali, i cui standard di accessibilità sono imposti da una legge del 2004, la cosidetta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Stanca" target="_blank">Legge Stanca</a>.</p>
<p>Non è così, purtroppo, per un aspetto preciso e fondamentale della fruibilità: non tutti i siti istituzionali hanno una versione in <strong>lingua straniera</strong>. Soprattutto molte sezioni di quelli della <a title="Provincia" href="http://www.provincia.bologna.it:80/probo/Engine/RAServePG.php" target="_blank">Provincia</a> e della <a title="Regione" href="http://www.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank">Regione</a>, che invece costituirebbero una ricca risorsa per gli immigrati nel nostro paese. Lo stesso vale per molti dei siti dedicati alle guide &#8211; come già detto &#8211; e agli eventi culturali.</p>
<p>Se doveste avere problemi di altro tipo linguistico, comunque, potete sempre visitare il divertente e interessante <a title="bulgnais" href="http://www.bulgnais.com/" target="_blank">bulgnais</a>: <strong>le traduzioni bolognese-italiano, italiano-bolognese sono assicurate</strong>.</p>
<p>Che ne dite, davanti a questa carrellata, voi turisti americani scegliereste di fare tappa a Bologna nel vostro viaggio made in Italy?</p>
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