Il turismo responsabile come connessione al territorio e ai suoi attori – la parola a Paolo Foglia

giugno 20, 2012 | eventi di tagbolab

Tra i partecipanti all’evento di Tagbolab del 1 giugno “Il racconto turistico [come] può essere sostenibile?“, c’era anche Paolo Foglia, Responsabile Ricerca e Sviluppo di ICEA. Pubblichiamo qui di seguito una breve intervista e cogliamo l’occasione per ringraziarlo nuovamente per aver partecipato.

Paolo da oltre vent’anni lavora sui temi della sostenibilità ambientale in vari campi. In questi anni si è occupato di sostenibilità nel turismo e ha lanciato il programma di certificazione degli agriturismo bio-ecologici: oggi vi partecipano oltre 110 strutture.

Paolo applica il concetto di responsabilità nel turismo innanzitutto in ambito rurale e prevede l’adozione di una visione ampia, capace di leggere in modo complessivo l’impegno e la responsabilità dell’operatore (agri)turistico. Il concetto di Responsabilità risulta strettamente collegato all’idea di “paesaggio”, che si traduce in spazio, nel quale reintrodurre i suoi elementi tipici, e in tempo, per la conservazione il patrimonio esistente che ha valore incommensurabile.

Altro impegno fondamentale – continua – è quello di attuare pratiche agricole sostenibili, in quanto biologiche, che integrino la produzione con la riduzione dell’impatto, la corretta gestione delle risorse (suolo ed acqua) e il miglioramento della biodiversità, perché il turismo deve offrire luoghi e prodotti ricchi di valore intrinseci.

Si parla, in questo caso, di un turismo responsabile capace di  mettere in pratica servizi ed iniziative che consentano di entrare in contatto con il territorio e in grado di favorire il diffondersi di reti di collaborazioni tra attori ed organizzazioni che a diverso titolo operano sul territorio, cercando di connettere elementi culturali, storici ed architettonici che compongono il territorio stesso.

Una la cassetta degli attrezzi utile per comunicare il messaggio del turismo responsabile– secondo lui – dovrebbe contenere innanzitutto strumenti internet aggiornati ed avanzati che colleghino le iniziative e gli operatori con i social network” e inoltre “la persuasione” da esercitare nei confronti degli operatori del turismo, al fine di spingerli a cooperare per creazione di offerte territoriali competitive, rivolte ai mercati esteri.

A breve pubblicheremo anche le slides dell’intervento di Paolo all’evento del 1 giugno.

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