Roma Ukulele Festival 2011: musica e sostenibilità nella capitale
gennaio 30, 2012 | sostenibilità
Prosegue il nostro viaggio tra gli eventi eco-sostenibili: questa volta è il turno del “YOUkulele – Roma Ukulele Festival 2011”, una manifestazione internazionale a carattere ambientalista, che raduna musicisti e appassionati del piccolo strumento a corda hawaiano, provenienti da ogni parte del mondo.

La prima edizione, svoltasi nel 2011 presso il Centro di Cultura Ecologica di Roma, è stata fortemente voluta dall’Associazione Culturale Tavola Rotonda, in collaborazione con il portale Youkulele.com e Legambiente Mondi Possibili. Promuovere la sostenibilità ambientale e favorire l’incontro tra diverse realtà legate alla musica, all’artigianato musicale, all’ecologia e al biologico, sono gli obiettivi dichiarati.
A questo scopo, diverse sono state le buone pratiche previste e promosse dagli organizzatori:
- Raccolta differenziata, in collaborazione con AMA Roma, in tutta l’area del festival. La porzione umida è stata donata al canile di Montelibretti per evitare inutili sprechi di cibo; per agevolare la riuscita della raccolta, alcuni volontari hanno aiutato nella differenziazione dei rifiuti con l’intento di arginare eventuali errori e permettere di veicolare un forte messaggio in merito alla gestione degli “scarti” e alla valutazione dell’impronta ecologica generata dalle scelte individuali;
- Riduzione dei consumi, grazie ad un impianto fotovoltaico ed uno geotermico in grado di sopperire a parte dei fabbisogni del Festival;
- Laboratori ambientali, rivolti soprattutto ai più piccoli;
- Catering bio, con prodotti provenienti da agricoltura biologica serviti in stoviglie lavabili o realizzate in mater-bi;
- Comunicazione, incentrata sul concetto di sostenibilità ambientale e utile a creare una maggiore consapevolezza ecologista.
Se all’interno del sito, e durante lo svolgimento del Festival, il tema della sostenibilità è ampiamente trattato, altrettanto non si può dire per la comunicazione attraverso i social media. La nota dolente è rappresentata proprio da questi ultimi: non esistono né un canale Twitter né una pagina ufficiale su Facebook! L’unico strumento per poter generare un dibattito e promuovere un cambiamento è un blog, dove è stata comunicata solamente la line-up degli artisti coinvolti e il luogo dell’evento. Al suo fianco è utilizzata la pagina Facebook del portale Youkulele, contenente video delle esibizioni e poco altro.
Un’assenza di strategia, un uso sbagliato degli strumenti, contenuti non solo poco aggiornati ma anche, tranne rarissimi casi, privi di interesse per il lettore: sono questi gli errori di comunicazione, a mio parere, del Roma Ukulele Festival. I social media rappresentano una straordinaria opportunità perché permettono di partecipare ad un dialogo continuo con un vasto pubblico: non prevederli e non usarli al meglio può portare a un fallimento (o quasi) dei propri obiettivi. A tal proposito può essere d’esempio la cifra di presenze stimate prima dell’inizio dell’evento, ovvero 4.000, messa a confronto con quella reale, poco più di 1.500 .
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