A “lezione” con Andrea Maulini: quando la cultura passa attraverso i Social Network

maggio 10, 2011 | Bologna, osservatorio, partnership

Ormai dovrebbe essere chiara la posizione che TagBoLab ha nei confronti della cultura, della sua comunicazione e divulgazione.

Per questo rilanciamo il corso di formazione, di cui abbiamo già parlato qui e qui, che la Fondazione Ater realizza su Cultura, web e social Network: qui trovate altre info.

Per parlarne, nulla di meglio che un approfondimento su Andrea Maulini, co-responabile del corso: attraverso la sua esperienza diretta del mondo social media, sarà più facile entrare nel mondo della nuova comunicazione.

Docente in  numerosi master e corsi universitari, ha curato diverse iniziative di comunicazione su web e social network, è amministratore delegato di Simulation Intelligence, società di ricerche di mercato e consulenza aziendale è consulente di marketing e comunicazione per alcune primarie istituzioni culturali italiane tra cui ricordiamo il Piccolo Teatro di Milano e Teatro San Carlo di Napoli.

Da quest’anno è, inoltre, Coordinatore Marketing e Comunicazione del Festival dei 2Mondi di Spoleto.

Andiamo a vedere da vicino il progetto relativo al Real Teatro di San Carlo, più noto come Teatro San Carlo, è il teatro lirico della città partenopea fondato nel 1737, uno fra i maggiori d’Europa e il più antico del Continente.

Riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, può ospitare quasi tremilatrecento spettatori.

Ma i numeri non finiscono qua visto che, anche grazie a Maulini, è uno dei teatri più attivi sui social network, infatti, è il primo in Italia per numero di fan su Facebook e secondo in Europa, nonché terzo teatro d’opera al mondo, dopo il Metropolitan Theatre di New York e la Royal Opera House di Londra.

Possiede oltre 30.000 iscritti alla pagina, raggiunti in appena 8 mesi dalla sua creazione.

Lo stesso Andrea Maulini spiega in questo articolo, che può essere letto anche come guida utile a chi volesse avere delle informazioni sulla gestione dei canali web 2.0 per la comunicazione culturale, le motivazioni che hanno spinto il teatro a intraprendere la strada dei Social Network.

Anzitutto essi costituiscono “un veicolo essenziale di comunicazione, ancora più per target, come i giovani, spesso non facili da raggiungere”.

In secondo luogo, sono degli ottimi strumenti  di comunicazione, dialogo e interazione con le persone. La pagina FB, infatti, è diventata, fin da subito fondamentale in quanto ha permesso un rapporto diretto con il pubblico ed è stata capace, al tempo stesso, di informarlo con notizie, aggiornamenti, interviste, contenuti esclusivi, anticipazioni.

Richieste di informazioni, commenti, lamentele sono gestite sulla pagina in maniera rapida e interattiva. Facebook, ad esempio, è già oggi il canale di comunicazione principale per notizie o informazioni dell’ultimo minuto”.

L’esperto inoltre consiglia l’utilizzo dei social come mezzi per differenziare la comunicazione in base ai target: “con lo sviluppo e il rafforzamento della presenza anche su Twitter e MySpace, il sistema di Social Media Marketing del San Carlo aumenterà la sua efficacia globale, differenziando linguaggi e comunicazioni a seconda degli eventi programmati ma anche delle diverse esigenze del target: YouTube per i video, Flickr per foto e immagini, MySpace per la musica, Twitter per comunicazioni veloci o dell’ultimo minuto. Il tutto con Facebook come aggregatore e hub del sistema”.

Ma solo a noi risulta evidente l’importanza dei Social Network per la gestione e la comunicazione di attività culturali e la necessità di elaborare strategie per favorire la qualità e l’accesso alla cultura ad una parte sempre più ampia di cittadini?

[la foto del Teatro San Carlo è stata presa da qui]

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