Questa settimana a TagBoLab abbiamo invitato Roberto Ciacci, professionista per progetti di marketing e comunicazione con i media digitali, sul web dal 1995.

(Qui la sua intervista realizzata lanno scorso a TagBoLab e qui il suo intervento al TagBoCamp)

Roberto ci ha parlato di Business Community come promozione del territorio, in particolare rispetto alla sua esperienza con LinkedIn.

 

Ad oggi Linkedin è la piattaforma professionale principale sul web: sono presenti quasi cento milioni di profili, di cui un milione e mezzo appartengono a utenti italiani.

Il 14 maggio 2008 nasce BolognaIN, una business community che si è costituita spontaneamente attorno all’omonimo gruppo attivo su Linkedin. BolognaIN nasce proprio su iniziativa di Roberto Ciacci, che ne è il fondatore ed uno dei promotori, per favorire il networking fra chi vive e lavora sotto le Due Torri.

 

BolognaIN è una rete sociale con tre segni distintivi:

  1. è rivolta all’area metropolitana di Bologna, perciò è locale
  2. è attiva sia online che offline, dunque è post-digitale
  3. è una rete sociale professionale

Gli obiettivi del progetto sono principalmente: diffondere i temi della cultura digitale sul territorio; costruire nuove reti di relazioni fra professionisti, quadri, manager e imprenditori che vivono o lavorano sotto le Due Torri; generare opportunità di lavoro per chi ne fa parte; promuovere una visione positiva del mondo degli affari.

BolognaIN vanta oltre 2800 adesioni (in media ci sono 30 nuove richieste di adesione a settimana), ma sono accettate solo le richieste provenienti dalla “Bologna Area”.

La community in questi tre anni ha organizzato più di 20 eventi no-budget dal vivo, con la partecipazione di oltre 1500 persone. I temi degli eventi spaziano lungo tre grandi direttrici: business, innovazione e Rete.

Roberto ci ha fatto un’interessante lezione a proposito di ciò che ha imparato su Linkedin come community manager.

Ecco alcune dritte:

Innanzitutto è necessario aggregare la propria audience attorno ad un brand, poi bisogna avere in mente che il business è locale ed è fondamentale partecipare, cioè ascoltare cosa dice la propria audience e comportarsi di conseguenza.

Online e offline devono compartecipare: BolognaIN, ad esempio, offre aggregazione di notizie ed eventi legati al mondo del business locale bolognese, servizi destinati a professionisti e aziende, promuove contenuti legati alla cultura digitale, organizza e sponsorizza eventi, media partnership, iniziative editoriali, propone format informali. Insomma fa networking creando, incoraggiando e cementando relazioni.

Inoltre un punto sostanziale è la diffusione dei tuoi contenuti. Le applicazioni di Linkedin ti consentono di arricchire il tuo profilo, scambiare opinioni, collaborare con i membri della tua rete e trovare le informazioni chiave che ti aiuteranno a realizzare i tuoi obiettivi.

BolognaIN Staff

Ricordati le regole empiriche del community manager! (La parte di utenti attivi  è ancora molto modesta rispetto al “corpo molle”, bisogna tenerlo presente).

Fai attenzione allo Spam 2.0: in particolare a Serial Tagger, Serial Social, Fake Social Player e Hard Buzz Generator.

Chiediti se esistono delle Key Reputation Indicators (indicatori di reputazione), preoccupati di averli, e osserva chi intorno a te li ha. Ad esempio: la dimensione del network ha un valore, ma non è il principale indicatore di reputazione. Le raccomandazioni di chi lavora o ha lavorato con te sono fondamentali! E non bisogna barare sulle proprie competenze!

Infine, è importante la composizione del proprio network: essere in collegamento solo con i propri colleghi ha un valore pressoché nullo, bisogna avere contatti e scambi con altre organizzazioni!

Per concludere, ricordati che tutto quello che fai in rete è rintracciabile! Quindi fai tutto quello che puoi con i mezzi che hai a disposizione.

Quindi, per riassumere, i consigli che Roberto Ciacci ci ha dato sono:

1) Diventa un brand (se non lo sei già)

2) Non solo online il rapporto con la propria audience (territoriale) non si costruisce online, gli eventi sono una leva di marketing straordinaria

3) Push & Pull engagement contenuti e audience devono incontrarsi e interagire

4) Add meanings. Not media.

5) Act on data. Not intuition monitora i risultati delle iniziative, capisci cosa piace e cosa non piace e muoviti di conseguenza

6) Pianificazione pianifica tutto: eventi, attività, tutto quel che fai

7) Dissemination raccontare ciò che fai è fondamentale!

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