In alto i calici. Bologna ospita il Critical Book & Wine

marzo 9, 2011 | Bologna, appuntamenti

Oggi parliamo di libri e di vino. Elementi a prima vista diversi, ma legati dalla passione che unisce chi li produce e di chi li consuma.

Tanto più qui a Bologna, città attraversata dai sentieri della vita studentesca, che passano ogni giorno da una bibioteca a una copisteria per finire, inevitabilmente, nelle sue tante osterie e nei luoghi della vita notturna.

Per celebrare al meglio questo sposalizio eno-letterario, dal 10 al 13 marzo al Teatro Polivalente Occupato di via Casarini, torna il Critical Book & Wine, il mercato degli editori e dei vignaioli indipendenti.

Il progetto nasce  nella prima metà degli anni duemila nell’ambiente dei centri sociali italiani, “dal desiderio di connettere produzione indipendente di qualità di chi fa libri e di chi fa vini a momenti di relazione sul tema del consumo critico.

“Editoria e produzione vitivinicola infatti” – scrivono gli organizzatori – “vivono problemi analoghi”.

In entrambi i settori sono la dedizione e l’amore per il proprio lavoro l’elemento determinante, e in entrambi al pubblico si guarda non come a un soggetto da imbonire, ma come un ambiente con cui relazionarsi, a cui dare stimoli e da cui riceverne.

Sempre di più però, la concentrazione in grandi cartelli produttivi, con la loro invadenza distributiva e pubblicitaria, schiaccia la «bibliodiversità» e la «enodiversità», circondando il consumatore di prodotti serializzati, spesso di infima qualità. Con il risultato di isolare e distruggere tutto ciò che è al di fuori dei grandi circuiti monopolizzati.

Da qui l’idea dell’evento, “per riflettere su nuove forme di produzione e di mercato, per cercare l’uscita dal falso binomio tra produzione di lusso e massificazione alimentare”. Quattro giorni, quindi,contro la truffa dei cibi, dei vini, dei libri spazzatura.

Ogni giorno a partire dalle 18 si potranno degustare selezioni di vini da 11 regioni italiane, e incontrare alcuni dei vignaioli che li hanno prodotti. Da segnalare poi che questa edizione ospiterà anche i prodotti di cinque birrifici artigianali emiliano-romagnoli.

Ci saranno ovviamente i volumi delle case editrici indipendenti, da guardare, sfogliare e anche acquistare col 20% di sconto.

Oltre alle degustazioni, il programma è ricco di dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, musica e performance.

Si spazia dall’incontro coi promotori dei referendum per l’acqua pubblica, alla preview della nona edizione dell’Homework Festival, passando per la presentazione del libro Wikicrazia alla presenza dell’autore, Alberto Cottica.

(Vi dicono qualcosa questi argomenti? In TagBoLab li ritrovate tutti…)

Il prezzo dell’ingresso è a dir poco simbolico, appena 1 euro, e un obolo si dà volentieri per sostenere le produzioni indipendenti.

Perciò, nell’attesa di vedere se gli e-book trasformeranno davvero i libri in oggetti per collezionisti, noi di TagBoLab andiamo a goderci il profumo della carta e del vino d’autore al Tpo.

Il programma e l’elenco completo dei vignaioli e degli editori presenti lo trovate qui.

[questo post è stato scritto da Matteo Negri].

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